Tao Chi

col Grande Maestro Sifu Vitale Loru 8° Duan

venerdì 5 settembre 2008

forma col ventaglio - Antonella Loru

Pubblicato da Tao Chi alle 18:42 Nessun commento:
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Sifu Vitale Loru

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    11 anni fa
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TAO CHI

Il Grande Maestro Sifu Vitale Loru 8° Duan è nato in Sardegna nel 1943. All'epoca tanti italiani vivono una grande crisi. Si era costretti ad affrontare vari problemi, tanti sacrifici e amarezze. Le arti marziali hanno accompagnato la giovinezza, l’età adulta e accompagneranno la vecchiaia del Maestro Loru. In tutti questi anni il Maestro ha avuto modo di riflettere e comprendere pienamente questa difficilissima disciplina.
La Cina, i monaci cinesi, la cultura e la tradizione cinese, anni e anni di allenamento di discussioni e ricerche hanno reso una persona semplice e umile un Grande Maestro riconosciuto a livello internazionale. Ha raggiunto i primi posti nell’International Shaolin Festival che si è svolto in Cina nel 2001.

Cos’è il Tao Chi?
Il “Tao Chi” è un’antica filosofia di vita nata in Cina circa 4000 anni fa, la parola “Tao chi” significa guidare l’energia. I saggi monaci taoisti svilupparono questa pratica meditativa fondandola sul movimento. Mentre in Europa c’era il Medioevo, in Cina la scuola Tao si sviluppava e si ingrandiva con la costruzione di templi e monasteri. Nel 500 si specializzò la filosofia di vita meditativa. A questa vita si univa la formazione dei monaci taoisti che riguardava le armi e il corpo. Il Tao chi si sviluppa in tutto l’oriente come disciplina aristocratica difensiva. Nel Giappone i monaci presero il nome di Samurai. Eccellenti persone che alla moralità buddista univano forza fisica e abilità nelle armi. Intorno al 1300-1400 d.c. il Tao chi si afferma come il più importante degli stili interni, caratterizzato da movimenti fluidi, tecniche morbide in combinazione con la forza fisica. Diventarono i principali gruppi di difesa nell’esercito dell’imperatore cinese. Oggi il Tao è un gruppo meditativo, mistico, filosofico e difensivo. Ogni tecnica si basa sullo studio del comportamento degli animali e sull’armonia dell’Universo. Il simbolo di questa nobile arte è il “Tao”, il Tao stesso rappresenta tutto l’Universo; esso è composto dallo “Jing” e dallo “Jang”. Il corpo è Jing, lo spirito è Jang, le vene sono Jing, le arterie Jang. Il segreto come ci insegnano i Maestri cinesi e il nostro Maestro è l’unione, l’equilibrio tra i contrari. Lo svolgimento di questi movimenti lenti, armoniosi, che trasmettono calma e serenità, sono lenti e armoniosi come i movimenti celesti dei pianeti.

Ma perché i monaci praticavano segretamente questa dolce arte marziale?
I motivi sono essenzialmente 3:
1) conoscere se stessi, unico modo per conoscere gli altri
2) riempire il proprio corpo di un’energia così forte da poter poi applicare in qualunque campo, letterario, cosmologico,medico etc etc
3) raggiungere l’immortalità

Ci mettiamo a ridere quando si parla di immortalità, ma non si ride più quando leggiamo su riviste scientifiche che i cinesi superstiti di queste discipline arrivano ai 120-125 anni di età. In un intervista per una tesi di laurea il Maestro Loru Vitale ha confessato che i suoi obbiettivi sono più modesti: educare i propri allievi al controllo, alla pace interiore, alla non violenza, all’autodifesa, aiutarli a pensare, sentire, riflettere percepire i pericoli della vita, prepararli a livello fisico e psicologico e soprattutto farne dei buoni cittadini.

Il Tao Chi è un’attività sportiva che scarica tensioni, frustrazioni e depressioni e problemi di ogni genere; i suoi movimenti lo rendono simile ad una danza lenta. Questo è uno dei motivi che lo rende adatto alle persone di tutte le età anche quelle molto anziane che trovano difficoltà nei movimenti ma che dopo breve tempo hanno elastiche le articolazioni e migliorano la circolazione sanguigna e il tono muscolare.


ATTIVITA’ RESPIRATORIA
Parte importante di questa pratica è data dall’attività respiratoria, la disciplina taoista è totalmente impegnata nella costante ricerca dell’equilibrio tra il corpo e la mente. Il punto di controllo dell’energia è l’addome chiamato “Tai Tien”. La forte inspirazione prende l’ossigeno che assieme all’energia presa dal “Tai Tien” nutre e rivitalizza gli organi interni; queste azioni preparano il corpo dell’atleta. Tutte le tensioni del mondo esterno spariscono, il mondo esterno stesso sparisce e si mette in primo piano se stessi. Il corpo si rilassa e si rinforza, la mente si concentra e si sensibilizza.

CIKU’
Le forme lente vengono chiamate Chi kù. Il Chi kù è una meditazione che porta la nostra mente ai gradi più alti di astensione, di spiritualità. Con queste tecniche si prevengono problemi di natura fisica e nervosa, ci si sente come soli sulla montagna più alta del mondo; la calma,l’armonia, la serenità e la pazienza si mischiano all’intelligenza e all’equilibrio mentale. Ogni gesto è frutto di studio, ogni gesto porta scioltezza, porta benessere e tranquillità; al contrario di quello che si pensa questi movimenti armoniosi arrivano a far bruciare tanti grassi, eliminare tossine fisiche e mentali, aumentano la coordinazione, la mobilità e la resistenza. Buon esercizio per studenti e qualunque persona che voglia mantenere alte le capacità fisiche e mentali. Disciplina adatta in qualunque luogo e in qualunque momento. Vediamo ora di cosa si tratta ( gli atleti svolgono gli esercizi ).

PROIEZIONI
Le proiezioni hanno il compito fondamentale di preparare l’allievo a livello fisico. Questi movimenti scaricano energia, attivano il corpo rivitalizzandolo.Questa azione può essere considerata come un momento ludico per l’allievo, momento importante all’interno di questa rigida disciplina. Rigida perché ci sono regole e sono poche le persone che si abituano alle regole, è una scuola rigida perché educa alla non violenza, all’educazione, all’amore. E’ una scuola giusta perché basata sull’insegnamento dei monaci taoisti. Ora vedrete espressioni di alta tecnica e ginnastica che con gli allenamenti anche bambini riescono a compiere.

KATA’
Le forme o Katà sono una sequenza di tecniche, queste tecniche sono usate contro avversari immaginari. I Katà sviluppano abilità nell’uso delle mosse e facilita le combinazioni. Vengono usati dai monaci per aumentare potenza e velocità ma l’intera disciplina oltre ad aumentare queste abilità porta ad averne una maggiore consapevolezza e autocontrollo. I katà sono frutto di grandi studi e ricerche molti movimenti, sono di animali: l’aquila, la tigre etc. Nel Katà si ritrova equilibrio di mente e corpo l’intelligenza e la memoria applicata al saper fare e ricordare i movimenti, la velocità, la forza applicata al corpo.

COMBATTIMENTI
I combattimenti vengono chiamati anche Kumitè, è un’attività nella quale due avversari si attaccano e si difendono utilizzando le tecniche apprese. Questo necessita un costante controllo visto che non è permesso colpire d’istinto è importante bloccare l’attacco sferrarlo ma toccare minimamente. L’obbiettivo del Kumitè è quello di acquisire una grande maturità, è importante dire che gli allievi imparano a conoscere l’autodifesa, imparano i punti del corpo dell’avversario, ma gli allievi imparano anche la paura del loro uso e l’importanza di usarli nei momenti più difficili della vita: violenze, sequestri e momenti di forte bisogno (e in questi tempi non vanno sottovalutati). È certamente un modo concreto oltre che teorico per imparare a difendersi. È fondamentale sapere che i corsi non mettono a rischio l’incolumità di nessuno degli atleti.

ARMI
Le armi usate dai monaci e imperatori servono per completare i combattimenti oggi hanno un uso simbolico. Non è permesso a tutti usare le armi queste servono per il miglioramento della propria personalità, ci vuole tanta concentrazione e tanto autocontrollo per diventare grossi esperti. Le armi dentro il Tao chi sono l’inizio della saggezza e spiritualità individuale e sono : la spada tao, sciabole shaolin, bastoni, l’alabarda, nuciacu etc.

DIFESA PERSONALE
La pericolosità delle armi implica un grosso allenamento e tanti anni di duro lavoro, preparazione psicofisica e psicomotoria.
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